La querelle sollevata sulla questione della dichiarazione di dissesto finanziario della giunta Del Gaudio sta assumendo contorni farseschi.
Da una parte coloro che hanno ritenuto improvvido e non risolutore tale atto amministrativo, dall’altro la maggioranza che si affanna giorno per giorno a dichiarare inevitabile e dovuta la dichiarazione di dissesto.
Intanto continua il dramma dei lavoratori pubblici e dei servizi, che mese per mese rincorrono i dovuti stipendi, mentre il Comune ha intrapreso una polemica aspra con la Tesoreria, e Del Gaudio, dalle dichiarazioni rese, sembra non essersi accorto che la campagna elettorale è finita.
Su tutto emerge lo stato drammatico di una città che ancora una volta ha affidato le proprie sorti nelle mani della solita classe politica, incapace persino di far rilevare agli enti preposti e alle istituzioni l’esplosiva situazione di un capoluogo al quale sono privati oramai i servizi primari, quali la regolare raccolta dei rifiuti e l’ordinario funzionamento della macchina amministrativa.