L’ultimo consiglio comunale ha rappresentato una grande lezione di politica!
Si, l'autentica politica del nulla, delle scelte più facili e meno coraggiose, del non governo, dell'incapacità di trovare alternative sane ai lavoratori della Cementir, ai loro e ai nostri figli, alla città intera, senza alcuno spiraglio di rivincita morale e sociale. Bisogna avere il coraggio di raccogliere le sfide e trasformarle in occasioni di crescita, ma questo intorno a noi non avviene, mai! Le uniche sfide che si conoscono sono quelle della spartizione delle poltrone e degli incarichi, non fa niente se poi non si conclude nulla per la città.
La Maddaloni di oggi non è la città che vorremmo. La Maddaloni di domani sarà peggio: senza campagne, nè giardini: piano piano stanno lottizzando tutti i giardini del centro e le campagne periferiche, (via vallone, via cancello zona S.Sofia, via Sauda, via Napoli, via Caudina, ecc.ecc.); senza un polo indistriale, la zona ex-face non si tocca, perchè dal nuovo PUC dovrà venir fuori un vespaio di cantieri edili, con tanti bei condomini, e tanta gente indebitata fino al collo per acquistare un immobile che vale meno della metà di quanto lo si è pagato, grazie a prezzi gonfiati, imposti da un cartello di imprese edili.