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giovedì 1 settembre 2011

Una coalizione senza compromessi

Dal Corriere del Mezzogiono del 28 agosto 2011
La presa di posizione di Gennaro Diana? “Avveduta”, la definisce il segretario cittadino di Sel Pasquale Pandolfi. Serve un De Magistris anche ad Aversa, aveva detto al Corriere del Mezzogiorno il commissario cittadino di Idv. Per poi subito ricordare agli alleati, in particolare al PD, che in coalizione server soprattutto “pari dignità”. Concetto subito ripreso dal partito normanno dei vendoliani: "Dobbiamo evitare che la costruzione della nuova coalizione di centrosinistra, disastrata dai grandi errori del passato e da dieci anni del centrodestra, avvenga come una grande e sterile partita a scacchi, fatte di mosse studiate ad hoc per copiare quelle dell’alleato più prossimo. In considerazione di questo, dice Pandolfi, ho trovato avveduta la posizione espressa da Gennaro Diana nell’intervista di sabato 27 agosto soprattutto quando “pretende” una pari dignità nei confronti del PD."

martedì 14 giugno 2011

Aversa: Pandolfi è il nuovo coordinatore di Sel

Pasquale Pandolfi è il nuovo coordinatore cittadino di Sinistra ecologia libertà. La nomina è avvenuta, all’unanimità, nel corso di una assemblea tenutasi presso la sede di via Rossini ad Aversa.
Pandolfi subentra a Nicola Golia, che da tempo aveva informato il gruppo dirigente aversano di problemi personali che non gli consentivano di continuare a svolgere il ruolo cui era stato delegato.
Iscritto a Sel dal 2010, Pandolfi non ha mai militato in un partito politico. Partecipa al movimento di cittadini sorto spontaneamente in occasione dell’ultima emergenza rifiuti ad Aversa e in quel momento decide di avvicinarsi al partito del governatore Vendola.
Aversano, sposato con figli, ingegnere informatico, attualmente alle dipendenze di una multinazionale americana, lavora come consulente presso Fiat Auto di Pomigliano D’Arco.

lunedì 28 marzo 2011

Aversa: nasce il comitato "Aversa vota Si per fermare il nucleare"

Aversa Vota SI per fermare il nucleare. Chiare le parole d’ordine con cui, in vista del referendum del 12 e 13 Giugno, la mobilitazione contro il nucleare approda nella seconda città di Terra di Lavoro.
Il comitato antinuclearista aversano, sorto spontaneamente in rete appena qualche settimana fa e già dotato dei più diffusi strumenti di comunicazione on line (sito internet, contatto facebook ed e-mail), nasce, come si legge dalle pagine del blog, “grazie all’impegno di un gruppo  cittadini aversani, convinti che ciò che è accaduto in Giappone è la drammatica, tragica conferma che il nucleare a “prova di incidenti” non esiste e che la sicurezza delle centrali atomiche è ormai solo una favola, alla quale gli italiani dimostreranno di non credere.”
La prima riunione del neo comitato, “Aversa Vota SI per fermare il Nucleare”, si è tenuta in via Rossini, presso la sede aversana della Fabbrica di Nichi, che, con numerose altre associazioni (Avversa.blogspot.com, CamUrrà, CGIL Aversa, Ecodem Aversa, Fare Democratico Aversa, I.D.F. Aversa, Legambiente Aversa, MEDUC Caserta, WWF Aversa), ha aderito all’iniziativa. “Il comitato – sottolineano gli organizzatori – è politicamente trasversale. Il tema del nucleare è troppo importante e non può essere ricondotto ad appartenenze partitiche o a questioni ideologiche. Ecco perché anche la sede delle prossime riunioni sarà itinerante. Vogliamo che l’intera cittadinanza sia informata sui referendum di giugno”.

mercoledì 23 febbraio 2011

Aversa: Biblioteca comunale - SEL: "Chi ci ha accusato di allarmismo dovrebbe ringraziarci"

Aversa - "Chi nelle scorse settimane ci ha ingiustamente accusati di diffondere inutili allarmismi, dovrebbe a questo punto ricredersi e ringraziarci invece per la serietà da noi dimostrata nell'aver portato alla luce problemi reali e concreti". Così Pasquale Pandolfi componente della direzione provinciale di SEL  ed esponente cittadino del circolo di Aversa, a seguito del sopralluogo effettuato presso la biblioteca comunale dalla commissione cultura del comune. "In tempi non sospetti abbiamo denunciato varie disfunzioni, molte delle quali di carattere strutturale, riguardo ai locali che ospitano la biblioteca comunale. Il sopralluogo effettuato dalla commissione cultura è la prova che probabilmente non stavamo raccontando favole inventate di sana pianta, come qualcuno ha voluto far credere.