Devo riconoscere che di questi tempi non è semplice riuscire trovare un consigliere comunale che sia disposto a cimentarsi nel’arduo ruolo di difensore d’ufficio di uno degli assessori più criticati della giunta Ciaramella. Il consigliere de Michele merita per questo tutta la mia solidarietà e il mio vivo apprezzamento. Purtroppo devo dire che il tentativo risulta tanto coraggioso quanto maldestro. Avevamo lasciato De Michele, appena pochi mesi fa, intento a ripulire via Michelangelo con tanto di ramazza e bidoni, lo ritroviamo ora, in una situazione pressoché identica, a tessere le lodi di amministrazione che, non solo in tema di rifiuti, è oggetto di critiche serrate soprattutto nella stessa maggioranza consiliare che la sostiene. Confesso che preferisco ricordarlo in quella veste, forse insolita ma più genuina, sicuramente più rispettosa dell’intelligenza altrui. La città raccontata da de Michele è la raffigurazione plastica, virtuale, che si materializza d’incanto ogni qual volta si osi chieder conto dell’operato, o dell’inerzia, di chi governa.