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venerdì 28 ottobre 2011

Acqua bene comune: Lettera aperta a tutti i sindaci di Caserta e provincia

27 milioni  di cittadini italiani, con la vittoria referendaria del  12 e 13 giugno 2011, hanno detto NO alla privatizzazione dell’ acqua e dei servizi pubblici locali d’interesse generale e NO al mantenimento del profitto nella loro gestione.
Questo risultato segna l’introduzione di una nuova forma di democrazia diretta e partecipativa  della collettività  alle decisioni importanti per il Paese, tenendo conto che i beni e servizi  sono indisponibili alla logica distruttiva e predatoria del mercato, per cui vanno tutelati e resi accessibili a tutti. Le persone hanno chiaramente indicato alla rappresentanza politica che è nata  una nuova era e la centralità dell’essere umano e i beni comuni sono determinanti contro la dittatura delle agenzie di rating,delle banche e della speculazione finanziaria.
Tuttavia, con i recenti provvedimenti in materia economica e finanziaria, il governo italiano ha completamente disatteso la volontà del popolo italiano,ha rilanciato le privatizzazioni e ha riformulato la “ratio” delle norme abrogate con volontà popolare. Infatti, reiterando il vecchio Decreto Ronchi ,  addirittura viene conferito  un premio incentivante agli enti locali per indurli  a privatizzare i propri servizi essenziali quando, al contrario,proprio i Comuni con gli stessi provvedimenti restrittivi, si vedono più che mai privati di risorse economiche fondamentali. Non rispettare  il voto dei cittadini è una palese violazione ai dettami della  Costituzione !!

lunedì 9 maggio 2011

4 SI per un futuro migliore

Nella mattinata di ieri Sel Marcianise ha organizzato un volantinaggio per le strade e le piazze di Marcianise che ha ottenuto grande successo.
“Il prossimo 12 e 13 Giugno- afferma il coordinatore cittadino Alessandro Martino- gli italiani e i marcianisani saranno chiamati alla consultazione referendaria.
Bisogna votare SI , a nostro avviso, perché l'acqua e la sua gestione debbano tornare pubbliche e rimanere fuori dal mercato, contro chi vuole fare profitti sui nostri diritti. Contro l'aumento esorbitante delle bollette idriche. Perché l'acqua non è una merce. Perché si scrive acqua ma si legge democrazia!
Ancora è importante votare SI per fermare il nucleare e per una scelta energetica basata sulle fonti rinnovabili, pulite e sicure. Per cancellare la legge che vuole riportare l'Italia nell’incubo atomico.
Far vincere il SI per affermare che davanti alla giustizia siamo tutti uguali, come sancito dalla nostra Costituzione.

mercoledì 12 gennaio 2011

La Corte di Cassazione dichiara legittimi i quesiti referendari per l'acqua pubblica

Via libera dalla Corte di Cassazione per i referendum per l'acqua pubblica promossi dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua. La Corte di Cassazione ha conteggiato ieri le firme necessarie alla richiesta del voto popolare che si terrà nella primavera del 2011 e convalidato la raccolta. Del resto sarebbe stato strano il contrario: negli scorsi mesi sono state raccolte ben 1 milione e 400 mila firme. Assai al di sopra, insomma, delle soglie imposte dalla legge italiana per le sottoscrizioni a proposte di iniziativa popolare (corrispondenti in questo caso a 500 mila firme). Pubblichiamo di seguito una nota del Comitato Promotore dei Referendum.