A pochi mesi dalla consultazione elettorale amministrativa, avverto fortemente il disagio di vedere dentro i partiti e nelle coalizioni un dibattito stanco, tutto proteso a guardare al passato, senza alcuno slancio verso una dimensione nuova che ponga al centro la condizione reale dei cittadini e le profonde lacerazioni che si sono prodotte nel tessuto economico del Paese. Mentre la politica s’interroga su schieramenti, alleanze, sul protagonismo di singole personalità, le città muoiono sotto gli occhi dell’indifferenza di chi pur dovendo svolgere un ruolo di guida, si rifugge negli apparati e nella dissennata spesa pubblica, sperando che un vecchio modello di gestione possa ancora governare le coscienze e con queste l’economia di una città.