“La camorra ha da tempo dichiarato guerra ai nostri territori, bombardando ed inquinando i nostri campi, l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo, trasformando la terra felix in terra di gomorra. E’ il momento che la politica faccia da argine a tutto ciò rendendosi impermeabile. Con atti concreti, trasparenti e verificabili. Qui, in Terra di Lavoro, la camorra ha sempre condizionato l’esito delle elezioni prima e le scelte politiche poi, ed è pronta ad esercitare il proprio peso anche nelle prossime amministrative. Costituirsi parte civile, nel processo che vede imputato il coordinatore regionale PDL Nicola Cosentino, è un atto politico tanto inusuale quanto dovuto, visto che è la Costituzione a sancire il ruolo centrale che, nella nostra democrazia, è attribuito ai partiti”.
Ad affermarlo è Pietro Di Sarno, coordinatore provinciale del partito di Vendola, presente questa mattina, con il neo segretario regionale Arturo Scotto, dinanzi al tribunale di S. Maria Capua Vetere. “La nostra presenza dinanzi a questo tribunale – rilancia Di Sarno – non è il sintomo di una deriva giustizialista ad personam. Oggi non siamo certo qui per invocare la condanna dell’imputato Cosentino.