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martedì 11 gennaio 2011

Rifiuti: Sel Aversa chiede "porta a porta" e "TIA"

In questo 2011 appena iniziato, Sinistra ecologia e libertà di Aversa ha un’aspirazione. Poter ritornare a parlare di politica, di atti concreti e di progetti reali, senza dover rubare il lavoro a “STRISCIA LA NOTIZIA”, per smascherare “I TAROCCHI” spesso diffusi a mezzo stampa. Ecco il senso di questo accorato appello.
Come tutti ormai sanno, la questione rifiuti fa gola a tanti. Alla camorra (gestione del trasporto e delle discariche abusive) e alle grandi industrie (per la costruzione degli inceneritori). Prima che una nuova emergenza rifiuti intervenga magicamente ad “accelerare” i loro progetti, Sel Aversa chiede al sindaco Ciaramella e al suo assessore all’ambiente Luciano, al di là della propaganda, di concentrarsi di più su ciò che può e spetta fare al comune per evitare che ciò accada.

giovedì 25 novembre 2010

Riduzione dei rifiuti a Napoli: plauso del WWF

Il WWF plaude a tutte le attività concrete che vanno nella direzione della riduzione dei rifiuti.
A Napoli - dichiara Alessandro Gatto presidente del WWF Campania - salutiamo positivamente l'ordinanza sindacale, un po' tardiva ma sempre utile, del divieto di vendere verdure non defoliate, degli incentivi per il vuoto a rendere e la lotta agli imballaggi a perdere.
E' ancora molto poco - continua Alessandro Gatto - ma siamo finalmente sulla buona strada a Napoli.

sabato 30 ottobre 2010

Rifiuti indifferenziati a Taverna del Re

Taverna del Re doveva essere un sito destinato al deposito di “Eco-balle” dove “Eco” stava a significare che si trattava della parte secca dei rifiuti, quindi precedentemente differenziati e pronti per essere bruciati nell'inceneritore di Acerra. Invece ora cos'è? Ora Taverna del Re dopo tante balle è diventata palesemente una discarica di “Tal quale” così vengono chiamati i rifiuti non differenziati, comprendenti sia la parte umida che quella secca.
Oggi, 30 settembre, circa 100 camion hanno scaricato su una delle piattaforme sopra terra di Taverna del Re, monnezza nemmeno imballata e compattata.
E così, mentre a Terzigno la popolazione è scesa in strada con mamme e bambini per difendere il proprio territorio e la propria salute per l'ennesima volta chi ci rimette sono i pacati Casertani. Quelli che non hanno la stessa capacità di reazione dei vesuviani, quelli che stanchi degli infiniti scempi ambientali, politici, mafiosi e sociali non riescono più a trovare le forze per reagire.

martedì 26 ottobre 2010

Emergenza Rifiuti: Solidarietà ai manifestanti di Terzigno da Sel di Villa Di Briano

Fonte: Comunicato di Raffaele Della Corte (Sel Villa di Briano)
Solidarietà ai manifestanti e alle forze dell’ordine e condanna per i responsabili degli scontri” queste le parole di Raffaele Della Corte, a poche ore dal rientro in Campania dalla tre giorni, nel capoluogo toscano, come delegato Sel, al Primo Congresso Nazionale di Sinistra ecologia libertà ed in visita al presidio di Terzigno nel napoletano.

lunedì 27 settembre 2010

Di Sarno (SEL): con la proroga Zinzi ammette la sua incapacità

Fonte: Comunicato Stampa di Pietro Di Sarno - Coordinatore provinciale di Sel
“Se la provincia di Caserta fosse una normale azienda, i NAS l'avrebbero già chiusa da tempo per mancanza di condizione igieniche minime. E’ ormai chiaro come il duo Berlusconi/Bertolaso abbia speculato sui cittadini della Campania. Ci hanno presi in giro per mesi. Come profeti mandati dal cielo sono venuti in Campania a dirci di aver risolto il problema della monnezza a colpi di inaugurazioni e manganelli. Ci hanno fatto credere che bastava aprire l'inceneritore di Acerra, trasformare in discariche a cielo aperto gli ex terreni fertili della Campania e della nostra provincia. Ora però la farsa è finita.”
Queste le prime dichiarazioni di Pietro di Sarno, coordinatore provinciale del partito di Vendola, a margine dell’incontro dei Sindaci dell’agro aversano tenutosi sabato a Parete.
“I presidenti Zinzi e Cesaro – continua Di Sarno - ora chiedono la proroga di un anno per la provincializzazione dei rifiuti, scaricando sui consorzi tutte le responsabilità di una emergenza che, a differenza di quanto sosiene Bertolaso, non è mai finita; ma in terra di Lavoro il consorzio non ha più soldi per pagare gli operatori ecologici e la “monnezza” torna ad essere la cornice della nostra martoriata terra.

sabato 25 settembre 2010

Nuova emergenza rifiuti in Campania

Fonte: Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Si deve passare dal mito dell’incenerimento ad un sistema di gestione sostenibile. Realizzare gli impianti di compostaggio/biofermentazione dei rifiuti organici ed aumentare la raccolta differenziata rivolta al riciclaggio della materia.

Da tanti, troppi anni, in Campania, quando si parla di rifiuti, si discute solo dello stadio finale dello smaltimento. Cioè quando i rifiuti sono accumulati per strada e si deve provvedere alla raccolta ed al trasferimento degli stessi per toglierli, giustamente, dagli ambienti urbani. Si tratta di un modo di ragionare assurdo, improduttivo e fuorviante, che ha generato finora le tante emergenze catastrofiche di questi ultimi anni, senza mai risolvere seriamente l’emergenza che dura ormai dal febbraio 1994. La nostra società ha pensato di sbarazzarsi dei rifiuti stipandoli nelle discariche e sotterrandoli, oggi si insegue il mito dell’incenerimento, sperando che i rifiuti possano sparire d’incanto. Ma in natura nulla si crea e nulla si distrugge, TUTTO SI TRASFORMA!!!