“L’ufficializzazione del passaggio di Enzo Iodice all’UDC, avvenuta questa mattina in un bar di Caserta, se da un lato potrebbe sembrare un gesto di trasparenza, in controtendenza rispetto a tanti altri cambi di casacca avvenuti, prima del suo, nel silenzio assoluto e con gran disinvoltura, dall’altro, nella sostanza, ci dà il senso di cosa sia diventata, e di cosa forse sia sempre stata, la politica nella nostra provincia.”
Così Pietro di Sarno, leader del partito di Vendola, che continua: “Se persino colui che per anni è stato leader del maggior partito di centro sinistra, ricoprendo il ruolo di segretario provinciale, quando in questa provincia il centro sinistra governava, decide, terminata l’esperienza di governo, di aderire all’UDC, che al governo di questa provincia nel frattempo ci è arrivato, ma con il centro destra, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Sinceramente, le motivazioni che l’ex segretario del PD adduce per spiegare il cambio di casacca sono abbastanza improbabili. Basterebbe ricordargli che il partito cui ha aderito è quello che in Campania governa insieme al coordinatore regionale del PDL Cosentino, da lui spesso e, a questo punto poco convintamente, accusato di misfatti gravissimi.”