mercoledì 10 aprile 2013
martedì 19 febbraio 2013
Un voto per la svolta
Vent’anni di governo della destra populista hanno messo in ginocchio l’Italia. Hanno distrutto legami sociali, impoverito le persone, rapinato le risorse
economiche e naturali, garantito i grandi
poteri, imbavagliato e depotenziato ogni forma di opposizione democratica. La sistematica
distruzione
del sistema di welfare e di quello dell’istruzione e della conoscenza stanno
ipotecando
seriamente il nostro comune futuro. Anche in Europa ci siamo allineati al pensiero unico dei grandi poteri economico
finanziari,
che sta disgregando l’Unione
e strangolando interi Paesi.
Per questo c’è bisogno di un cambiamento radicale, che rimetta al centro dell’agenda politica i
principi fondamentali della nostra Costituzione e i diritti che garantisce a tutti i cittadini e le
cittadine:
l'uguaglianza, il lavoro, il reddito, la sicurezza sociale, i diritti sociali, civili e culturali, la
responsabilità sociale delle imprese, la difesa dell’ambiente,
l’equità e la partecipazione attiva dei
cittadini. Dobbiamo
costruire un nuovo modello di sviluppo
equo e sostenibile.
L’Arci, associazione di promozione sociale e culturale, ha continuato a svolgere in questi anni difficili il ruolo di animatore dei territori,
promuovendo socialità e partecipazione. Ha messo in
campo iniziativa politica ed
elaborazione culturale. Ha
lavorato con altre organizzazioni del terzo
settore, reti e movimenti sociali, sindacati ed enti locali, per costruire un’alternativa alla deriva populista. Il nostro progetto associativo si propone di dare voce a chi non ce l'ha e offrire alle
persone l'opportunità di essere
protagoniste in prima persona della costruzione di un mondo
migliore.
Con l’autonomia che ha sempre caratterizzato la nostra iniziativa,
all'appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio, il cui esito sarà decisivo per garantire al paese la svolta di cui c'è drammaticamente bisogno, l’ARCI ha invitato tutti e tutte ad un impegno
straordinario per sostenere i partiti del centro-sinistra. Lo faremo promuovendo iniziative, incontri di approfondimento e
conoscenza sui temi
che
ci stanno a cuore, coinvolgendo il maggior numero
di cittadini in un confronto costante con le forza
politiche, sostenendo in particolare i
candidati e le
candidate che sono espressione della
nostra associazione.
Io stesso, in qualità di presidente provinciale
dell’ARCI Caserta ho sentito il bisogno di impegnarmi in prima persona per
sostenere il programma della coalizione di Centrosinistra ‘Italia Bene Comune’,
candidandomi al Senato nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà. Una scelta che
mira ad affermare, dopo decenni di emarginazione della sinistra dalle scelte strategiche,
quei principi che rendono civile un paese, e che si basano sulla dignità del
lavoro. la solidarietà sociale, la lotta alle mafie e al razzismo, la
valorizzazione della scuola, la ricerca e l’università, la tutela dell’ambiente
e dei beni comuni, il riconoscimento di diritti oramai patrimonio diffuso dell’Europa comunitaria.
Il voto di domenica e lunedì può
consentire di avere una sinistra di governo, con un programma concreto di
riforme, per dare finalmente risposte alle esigenze di milioni di italiani
rimasti in questi anni senza alcuna rappresentanza politica.
Biagio Napolano – Presidente
provinciale ARCI Caserta
Candidato al Senato – Campania 2 – Sinistra
Ecologia Libertà
giovedì 14 febbraio 2013
Il cambiamento è a “SINISTRA”
La mia è una candidatura
territoriale, del “Litorale Domitio”, dimenticato e dilaniato da chi l’ha
considerato solo come un bacino elettorale da cui attingere voti.
Il disagio è incombente e
tangibile. I giovani, le famiglie, i disoccupati di questo territorio avvertono
la stanchezza e qualche volta sperimentano la rassegnazione.
Noi possiamo essere il
supporto per una vera azione di riscatto partendo da tre punti fondamentali:
Risorse, Tutela e Sviluppo.
L’agricoltura è una di
queste. Essa, attraverso l’etichettatura di origine degli alimenti, deve
tutelare i prodotti locali e introdurli nel mercato OGM free.
Il futuro di una nuova
economia viene attuata attraverso gli incentivi all’occupazione e
all’imprenditorialità dei giovani. Ciò vuol dire: piani strategici pensati e
studiati con il Governo attraverso la partecipazione attiva, beni immobili
demaniali, sgravi fiscali, incentivi per le assunzioni soprattutto di giovane
manodopera locale ed straniera che siano, questi ultimi non solo manodopera ma
portatori di diritti.
L’attuale situazione degli
migranti è difficilissima non solo per loro stessi ma anche per i riflessi sul
contesto sociale. Bisogna quindi arrivare ad una giusta forma di cooperazione e
integrazione che preveda l’abolizione dei CIE (centri di identificazione), permessi
di soggiorno temporaneo, il riconoscimento della cittadinanza e di tutti i
diritti ai bambini figli di immigrati ma nati in Italia.In questo modo possiamo
sconfiggere la cultura xenofoba.
Altra risorsa fondamentale è
la Cultura: i nostri musei, gli innumerevoli beni architettonici vincolati e da
vincolare, biblioteche, teatri e siti UNESCO.
I beni culturali hanno
bisogno di forme di investimento mirate per rilanciare nel mondo la nostra
millenaria cultura.
I nostri centri storici
abbandonati all’incuria e al disinteresse sono la nostra identità, vanno
tutelati e recuperati perché diventino il centro propulsivo di una nuova vita
economica e sociale.
La conoscenza del patrimonio ambientale e
culturale, la sua tutela e il successivo sviluppo che ne consegue sono
occasione di ricezione turistica e, quindi, di lavoro. Infatti questo permette
di formare addetti al settore: archivisti, archeologici, addetti museali,
manager culturali ecc. Occorre contrastare la cementificazione selvaggia
Vogliamo tutelare la nostra
terra umiliata dalla criminalità, dall’abusivismo e dall’incuria e vogliamo
farlo attraverso la legalità ed un’azione legislativa incisiva.
Siamo convinti che attraverso
una “buona politica”, che sa farsi carico di un progetto di società, che pensi
e pratichi se stessa dentro i luoghi dei bisogni reali dei cittadini,
lasciandosi alle spalle quei privilegi che l’hanno snaturata e dilaniata, sia
possibile cambiare le sorti dei nostri martoriati territori ridando futuro e
speranza a tutti noi.
Antonio Patalano - Architetto
Candidato alla Camera dei
Deputatati Caserta 2
Istruzione e ricerca sono priorità del Paese
Nei prossimi dieci anni l’Unione europea è
impegnata a raggiungere alcuni obiettivi essenziali: triplicare gli
investimenti nella ricerca, raggiungere il 40% dei laureati nella fascia di età
30-34 anni, dimezzare la dispersione scolastica e migliorare gli esiti di
apprendimento, raddoppiare il numero degli adulti in formazione, raggiungere il
33% di bambini nei servizi educativi per l’infanzia.
Fino ad oggi il nostro paese non ha superato il gap
negli investimenti in conoscenza che lo divide dai paesi più sviluppati e non
ha realizzato riforme utili a innalzare
i livelli di inclusione e la qualità
dei sistemi della conoscenza.
Si è così prodotto un epocale disinvestimento,
economico e politico, nei sistemi di istruzione, formazione e ricerca che
acuisce la divisione dei cittadini sulla base delle disponibilità economiche,
dell’appartenenza sociale, culturale, etnica e territoriale.
In questo quadro i sistemi pubblici rischiano di
assumere una funzione residuale: istruzione e formazione pubblica per coloro
che non possono permettersi percorsi di qualità a pagamento e ricercatori
costretti a trovare occupazione all’estero.
Tutto ciò sta allontanando l’Italia da quei paesi che, con lungimiranza, considerano, invece, la conoscenza l’elemento su cui puntare per
uscire dalla crisi.
E’ necessario, quindi, arrestare questa china, aumentando
gli investimenti in istruzione, formazione e ricerca, adeguandoli
velocemente agli standard europei. Il sapere è, infatti, volano decisivo
per affermare un nuovo modello di
sviluppo, alternativo alle logiche neo-liberiste fino ad oggi egemoni.
Istruzione, formazione e ricerca assumono, quindi,
un ruolo decisivo all’interno di un moderno concetto di cittadinanza e di
programmazione economica e, in questa prospettiva, il lavoro cognitivo
riacquista senso, dignità e valore.
I valori fondamentali della Costituzione devono
guidare le necessarie riforme dei sistemi della
conoscenza: il sapere come diritto essenziale per l’esercizio della
cittadinanza attiva, la scuola pubblica come fattore primario di inclusione e
di mobilità sociale, la libertà di insegnamento e di ricerca, la laicità sono i punti di
riferimento delle trasformazioni da realizzare.
La conoscenza, in quanto bene comune, deve
costituire la base del progetto di
rinnovamento sociale e di ricostruzione democratica ed etica del nostro Paese.
Occorre fare spazio alle nuove generazioni ed è
necessaria la “ripubblicizzazione” dei sistemi della conoscenza.
Ripubblicizzazione intesa come riappropriazione
collettiva dei processi formativi e come nuova assunzione condivisa di
responsabilità da parte dell’intera comunità e di tutti i soggetti che vivono
la scuola, l’Università e gli enti di ricerca.
Democrazia, partecipazione, rispetto della persona,
delle differenze e comprensione dell’altro sono valori che vanno riaffermati
e trasmessi alle future generazioni, per
costruire “un mondo migliore di quello che abbiamo trovato”.
Per questo
occorre ridefinire finalità, ruolo e funzioni dei sistemi
pubblici della conoscenza, attualizzandone la funzione sociale nell’ottica della
costruzione di un nuovo modello di sviluppo fondato sulla solidarietà e
giustizia e sulla sostenibilità ambientale.
Occorre
costruire un nuovo sistema di welfare universale in grado di assicurare
sia il diritto allo studio e l'accesso ai saperi, rimuovendo le disuguaglianze
economiche e sociali di partenza, sia la continuità del reddito come fondamento
dell'autonomia sociale per il superamento della precarietà lavorativa ed
esistenziale delle giovani generazioni.
Il superamento di ogni forma di precarietà è
presupposto per la reale garanzia della libertà di insegnamento e di ricerca ed
è fattore decisivo per la qualità dei sistemi, unitamente all’autonomia
sociale, alle retribuzioni adeguate e alla certezza dei diritti del lavoro.
La conoscenza è strumento fondamentale per la
crescita personale, il superamento delle disuguaglianze e la qualificazione del modello di sviluppo del paese.
Ridare futuro, speranza e fiducia al paese (come
indica l’ultimo Rapporto Censis) è la
priorità.
La conoscenza è lo strumento per farlo.
Domenico Tescione
Candidato alla Camera Campania 2 per Sinistra
Ecologia e Libertà
martedì 29 gennaio 2013
sabato 26 gennaio 2013
Comunicato Stampa
Nella mattina di oggi, 26
gennaio, presso la sede di Caserta della Federazione Provinciale di Sinistra
Ecologia e Libertà, si è tenuta l’annunciata conferenza stampa di presentazione
dei candidati casertani alla Camera e al Senato nelle prossime elezioni
politiche.
Oltre ai vari candidati e
attivisti del movimento di Vendola, erano presenti il Coordinatore provinciale
Pietro Di Sarno e il Coordinatore cittadino del Circolo di Caserta Lorenzo
Riviello.
Pietro di Sarno ha tenuto in apertura a sottolineare che con
il prossimo appuntamento elettorale SEL, nato appena tre anni fa, porta a
compimento il suo percorso politico, che è quello di portare in Parlamento una
sinistra con vocazione maggioritaria e di governo, in grado di dare concretezza
ad istanze ed esigenze sociali che le passate esperienze minoritarie e
frazionistiche avevano avvilito e rese evanescenti.
Su molti temi, come quello del
reddito minimo garantito, da tempo portato avanti da questa federazione, Di Sarno ha considerato positivamente il
fatto che lo stesso PD, per bocca del suo Segretario Bersani, ha fatto propria
l’istanza di avviare un percorso legislativo in grado di introdurre un salario
sociale minimo contro le precarietà e a sostegno delle fasce emarginate dai processi
produttivi.
Annunciando poi la presenza di
Vendola per il giorno 31 gennaio a Caserta al Teatro Izzo, Di Sarno considera
rilevante il fatto che il leader di SEL abbia voluto iniziare proprio da
Caserta la campagna elettorale, e si sia candidato capolista a Campania 2. Un
messaggio di impegno politico a favore di una Regione e una provincia
angustiata da molteplici e gravi problematiche, in particolare occupazionali e
di devastazione ambientale, che fanno ben sperare che nell’agenda politica del
prossimo governo di centro-sinistra i drammi e le criticità di questa provincia
possano trovare un posto prioritario.
Una provincia, quella di Caserta,
dove la tanto strombazzata filiera istituzionale di centro-destra, è stata in grado di fare solo annunci e vuoti proclami, senza procedere a
nessuna risoluzione dei tanti mali presenti. Una provincia dove è necessario
che il problema della bonifica
ambientale passi dalla fase di progetto a quella della operatività, e dove il
contrasto tra salute e lavoro, non meno che a Taranto, trova qui da noi un
esempio eclatante nella realizzazione del Policlinico, connesso al contesto
delle cave e della bonifica di Lo Uttaro.
Nel chiudere il suo interno il
coordinatore provinciale di SEL ha rimarcato che la scelta dei candidati
avvenuta tramite le primarie privilegia uomini e donne da anni impegnate sui
temi sociali e di riscatto dei nostri
territori, ed ha come comune denominatore quello di consentire il successo di
un partito che avrà molto da dire e da fare nel prossimo parlamento nazionale.
Lorenzo Riviello, dal canto suo,
ha rimarcato lo spirito delle candidature che, a prescindere dai nomi e dalle
localizzazioni provinciali, persegue l’unico obiettivo di privilegiare le idee,
i programmi e la capacità realizzativa degli stessi, senza personalismi e
antagonismi, come invece si è verificato in quasi tutte le altre liste di partito.
Federazione Provinciale Sinistra
Ecologia e Libertà - Caserta
venerdì 25 gennaio 2013
CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE CANDIDATI SEL

Dopo le Primarie per la scelta del
candidato della Coalizione “Italia, Bene
Comune!” alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e le susseguenti elezioni primarie per la scelta dei candidati alla
carica di parlamentare nei diversi collegi elettorali, inizia ora la campagna
elettorale che ci porterà alla scadenza del 24 e 25 febbraio per il rinnovo del
Parlamento Italiano.
Sabato
26 Gennaio, alle ore 11.30, nel salone “Peppino Impastato” de La
Casa delle Associazioni di Caserta sita
in Via G. M. Bosco n.5 a Caserta, il coordinamento
della Federazione Provinciale di Caserta di Sinistra, Ecologia e Libertà (SEL)
terrà una
Conferenza Stampa
alla quale parteciperà il coordinatore
provinciale Pietro Di Sarno.
In tale occasione saranno
·
presentati i candidati casertani di SEL alla
Camera ed al Senato;
·
illustrate le prossime iniziative che SEL terrà
sul territorio provinciale, in concomitanza con la campagna elettorale;
·
annunciata l’apertura ufficiale pubblica della
campagna elettorale che Sinistra, Ecologia e Libertà terrà a Caserta il
prossimo 31 Gennaio alle ore 19.00 alla presenza del Governatore della Regione
Puglia nonché Presidente nazionale del Partito Nichi Vendola.
Coordinamento
SEL
Federazione Provinciale
di Caserta
Caserta, lì 24/01/2013
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